Come curare la disidrosi?

Come curare la disidrosi?

Disidrosi: come si presenta e quali sono i rimedi

Con questo articolo intendiamo offrire alcune informazioni utili a riconoscere la disidrosi, oltre ad una serie di suggerimenti da seguire con attenzione per prevenire e contrastare questo fastidioso disturbo della pelle.

I semplici accorgimenti che vi proponiamo, se applicati costantemente, vi permetteranno di vedere ottimi risultati entro breve tempo e di ritrovare la salute della pelle senza alcuna necessità di assumere farmaci.

Anche nel caso in cui la pelle delle mani fosse molto compromessa, presentando lesioni profonde, con i nostri consigli potrete evitare di ricorrere a prodotti chimici e farmaceutici.

Non solo: questa può essere considerata un’ottima base di prevenzione e rimedio nel caso di diversi problemi della pelle: non solo disidrosi, ma anche dermatiti, eczemi e irritazioni di varia origine.

Che cosa è la disidrosi e come si manifesta

La disidrosi, o eczema disidrosico, è una patologia infiammatoria della pelle, che si manifesta con la formazione di bolle e vesciche, prevalentemente sul palmo delle mani, ma talvolta anche tra le dita e sulla pianta dei piedi. Rompendosi, le vesciche provocano lesioni e tagli anche piuttosto profondi, distruggendo la superficie della cute e lasciando i tessuti privi di difese.

La disidrosi può presentarsi improvvisamente, con una sintomatologia acuta che tende poi a risolversi, oppure apparire come un fenomeno cronico, che riappare di solito con una frequenza stagionale o dopo il contatto con alcune sostanze.

Le cause della disidrosi sono principalmente di , alcuni fattori di rischio rilevanti sono lo stress e l’esposizione a sostanze irritanti o materiali metallici.

Rimedi contro la disidrosi e consigli per proteggere la pelle

É importante tenere conto che, nella routine quotidiana di cura e bellezza della pelle, le mani non devono mai vedere l’acqua! L’umidità è il nemico numero uno del delicato ecosistema cutaneo, in quanto tende a renderla ancora più secca e disidratata.

Queste sono quindi le regole da seguire:

1.  Non lavate le mani troppo frequentemente ma solo qualche volta, e in caso di necessità;

2.  Utilizzate solo prodotti detergenti molto delicatia base di ingredienti semplici e naturali (come Calmiderma Psoriskin). Sono da evitarsi i saponi liquidi e solidi e le saponette in genere, anche quando la pelle non presenta problemi: nell’INCI di questi prodotti troverete sempre il Sodium Hydroxide, dopo gli olii e dell’acqua. In un altro articolo approfondiremo il tema dei saponi naturali.

3.  Non utilizzate mai detergenti nella cui formula compaiano SLES/SLS/PEG/Propylen Glycol/Sodium Chloride e altri ingredienti poco salutari e aggressivi, che tendono a danneggiare lo strato protettivo naturale anche nel caso di una pelle sana. 

4.  Usare un olio detergente è la soluzione migliore, sia per le mani che per tutto il corpo, soprattutto durante la doccia, dove si usano appunto le mani. Ma attenzione! L’olio detergente deve essere un VERO olio, la cui formula è totalmente priva di acqua.

Leggendo l’INCI di un prodotto di questo tipo, devono essere elencati solo gli olii, oltre a tensioattivi, emulsionanti ed eventualmente conservanti. L’olio detergente non è aggressivo nei confronti della naturale barriera idrolipidica della pelle e crea un film protettivo, ideale per le pelli molto secche: utilizzandolo regolarmente, le mani resteranno sempre ben idratate e la pelle rimarrà liscia, morbida e ben nutrita.

5.  Dopo ogni lavaggio, raccomandiamo di asciugare subito le mani con cura, utilizzando una spugna morbida e senza strofinare, anche in caso di prurito, ma semplicemente tamponando la pelle, per mantenerla morbida e non irritarla.

6.  Chi tende ad avere le mani sempre sudate, dovrebbe asciugarle frequentemente, tamponandole con un fazzoletto di carta. Qualora non fosse possibile, ad esempio durante la guida di un autoveicolo o utilizzando macchine e attrezzi, consigliamo di indossare guanti in cotone naturale, che assorbiranno il sudore mantenendo le mani sempre fresche e asciutte.

7.  Durante le preparazioni di cucina, quando occorre effettuare la pulizia di pesce, verdura, frutta o maneggiare sale e altri ingredienti irritanti, è importante proteggere sempre le mani con un paio di guanti adatti.

Utilizzare sempre i guanti protettivi

Qualora le vostre mani siano già in pessime condizioni, presentando lesioni profonde, bolle e vesciche, con vaste zone in cui lo strato superficiale della pelle è venuto a mancare, è indispensabile indossare sempre i guanti protettivi, evitando qualsiasi contatto con acqua, detergenti e prodotti chimici.

Sia per svolgere i lavori domestici, sia per lavare i piatti o farsi lo shampoo, raccomandiamo l’uso di guanti protettivi in cotone indossati sotto ai classici guanti di gomma impermeabili.

Evitare rigorosamente l’uso di gel igienizzanti e alcol

NON IGIENIZZATE MAI LE MANI. L’uso di prodotti igienizzanti e disinfettanti a base alcolica è assolutamente da evitarsi. La pelle è protetta da uno specifico microbiota cutaneo, ovvero da colonie batteriche naturali che rappresentano una vera e propria barriera nei confronti di infezioni e patologie.

La presenza di un eczema significa già una riduzione del microbiota, e l’uso di alcol e disinfettanti equivale a distruggere completamente la protezione batterica naturale della pelle.

Evitare di ricorrere a creme cortisoniche per il prurito 

In caso di prurito alle mani, è importante evitare di grattarle e strofinarle, qualora la sensazione fosse molto intensa e fastidiosa, la soluzione migliore è quella di applicare un impacco di ghiaccio

EVITARE ASSOLUTAMENTE L’USO DELLE CREME CORTISONICHE. Le creme a base di cortisone, spesso consigliate per togliere il prurito, in realtà peggiorano le lesioni e rendono la pelle ancora più fragile, andando ad aggravare la situazione.

Per ridurre il rischio che le lesioni più profonde si infettino, può essere indicata una crema antibiotica, da applicare solo nei punti in cui la pelle presenti tagli o vesciche, e non su tutta la mano. Nella maggior parte dei casi non esiste invece alcuna necessità di assumere antibiotici per via orale, che spesso vengono prescritti dai dermatologi anche in assenza di infezione batterica.

Idratare la pelle in profondità con una crema adatta

In presenza di disidrosi è invece di importanza fondamentale pensare ad una corretta e profonda idratazione della pelle, che in queste condizioni ha bisogno di un’azione nutriente molto più energica.

Le creme a base acquosa, in presenza di un eczema in fase acuta non sono indicate, in quanto l’acqua può accentuare notevolmente il prurito. É fondamentale utilizzare esclusivamente creme a base grassa o gli olii specifici (come quello della linea Calmiderma), che offrono una sensazione di sollievo, alleviano il prurito, rigenerano i tessuti e svolgono un’azione nutriente, riequilibrando l’equilibrio idrolipidico dei tessuti. Questo risultato è reso possibile dalla presenza dei grassi, che creano un film protettivo ed impediscono all’umidità della pelle di disperdersi.

Consigliamo di applicare una crema nutriente a base grassa diverse volte al giorno, e in particolare prima di dormire, indossando guanti in cotone per evitare macchie di unto su lenzuola e biancheria.

Evitare il contatto con i materiali metallici

Un altro importante elemento da considerare è il contatto con i metalli. Per proteggere una pelle irritata e disidratata, raccomandiamo di non toccare mai superfici, posate e altri oggetti in metallo prima di avere indossato guanti protettivi in cotone.

Inoltre, fino al momento in cui la pelle non sarà completamente guarita e priva di lesioni, è da evitarsi l’uso di orologi, gioielli e altri accessori realizzati in materiali e leghe metalliche che potrebbero causare allergia.

Le cause della disidrosi: l’intossicazione da metalli pesanti

Affrontiamo qui il punto fondamentale: quali sono le cause della disidrosi. L’eczema disidrosico è essenzialmente la manifestazione sintomatica di un’intossicazione da metalli pesanti, e in particolare da nichel. Ma che cosa si intende per intossicazione da metalli pesanti?

L’intossicazione da metalli pesanti si verifica nel momento in cui si entra a contatto con alcuni metalli particolarmente tossici, tra cui il mercurio e il piombo, ma anche l’oro, l’argento, l’alluminio, il nichel, il bario e molti altri.

Non è affatto raro che questi metalli siano presenti nell’acqua, nel terreno, nell’aria, perfino in alcuni farmaci e prodotti alimentari, così come in molti oggetti di uso comune, che spesso vengono a contatto con la pelle.

Questo significa che, per quanto le gravi intossicazioni da metalli siano relative ad eventi straordinari, può comunque verificarsi un’intossicazione cronica dovuta semplicemente all’utilizzo di oggetti metallici, con conseguenze più o meno rilevanti anche in relazione alla sensibilità personale dell’organismo.

I casi di grave intossicazione da metalli possono provocare danni rilevanti e perfino irreversibili alle funzioni vitali dell’organismo, tuttavia, anche senza assistere ad una forma seria di intossicazione, non è raro che la prossimità e il contatto con alcuni metalli siano responsabili di diverse forme di allergia. Il nichel è appunto uno di quei metalli che provoca più frequentemente reazioni allergiche, soprattutto a livello cutaneo.

Il nostro organismo, naturalmente solo se completamente sano, dispone di un sistema fisiologico e perfetto di disintossicazione, in grado di eliminare i metalli e qualsiasi altro tipo di tossina.

Oggi però occorre fare i conti con un inquinamento molto forte e con uno stile di vita e di alimentazione scarsamente orientati verso la salute, al punto che essere completamente sani è diventato praticamente impossibile.

Ciò amplifica il problema dell’intossicazione e rende lenti e difficili i processi fisiologici di depurazione, a causa di un deficit di microelementi naturali da parte dell’organismo e di un’infiammazione cronica dovuta ad un’alimentazione squilibrata e ad una vita troppo sedentaria.

Per contrastare questi problemi, è possibile ricorrere ad alcuni integratori alimentari naturali, tra cui la zeolite.

La zeolite è un minerale di origini vulcaniche, originato dall’incontro tra lava incandescente e acqua di mare. E’ molto utile per chi soffre di allergia al nichel perché assorbe i metalli pesanti che si trovano allinterno dell’organismo e li elimina. Grazie alla sua potente azione chelante, la zeolite attraversa lorganismo assorbendo i metalli pesanti e altre tossine, senza influire sullequilibrio organico naturale. È possibile trovare la zeolite sotto forma di polvere o in pastiglie, per ottenere un risultato eccellente occorre assumerla per almeno un paio di mesi.

Già dopo una o due settimane, si otterrà comunque un primo beneficio, con l’arresto della formazione di bolle e vesciche sulle mani. In questo modo verranno stimolate le risorse di autoriparazione dell’organismo e il ripristino della barriera idrolipidica della pelle.

Trovare l’armonia del corpo e raggiungere il benessere

Non solo la disidrosi, ma ogni patologia, che riguardi la pelle o qualsiasi altro organo del nostro corpo, richiede un’attenzione particolare nella ricerca delle cause, che spesso si trovano all’interno dell’organismo o derivano da fattori ambientali e mentali.

Raggiungere l’armonia interiore e il benessere è il primo, importantissimo passo per ritrovare la salute e contrastare disturbi e patologie. Anche nel caso della disidrosi, è importante agire non solo sulle manifestazioni dermatologiche, ma sulle cause fisiche e interiori: il contatto con materiali metallici, sostanze chimiche e prodotti detergenti aggressivi, ad esempio, ma anche un periodo di stress, un’alimentazione squilibrata e uno stile di vita poco salutare.



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